I TANTI COLORI DELLA NATURA


La volpe
aprile 5, 2007, 10:32 am
Filed under: giallo, Uncategorized

la volpeLa volpe è un canide di medie dimensioni, (da 65 a 75 cm).
Ha il muso allungato e affusolato, le orecchie dritte, appuntite triangolari ed estremamente mobili, e nere nella parte posteriore.
Le zampe sono corte, composte di un cuscinetto plantare e 4 dita: 2 anteriori e 2 ai lati.
La coda è lunga(da 35 a 45 cm), e molto folta, solitamente con la punta bianca.
Il manto è generalmente di un ricco rosso scuro anche se varia da individuo ad individuo.
Generalmente il dorso va dal bruno rossiccio al grigio con i bordi più chiari. La regione ventrale è bianco grigia.
Il mantello è formato da peli lunghi:quelli della coda arrivano agli 87 cm.
Talora può essere più scura sul collo e sul torace ma la parte frontale delle zampe anteriori è decisamente più scura. Continua a leggere



La Val Perino
aprile 5, 2007, 8:57 am
Filed under: BLU

Val Perino

Al di sopra delle successioni delle unità Liguri troviamo la successione epiligure, che affiora estesamente in corrispondenza dei rilievi del Monte Roccone e Monte Piattello.
Si tratta di una spessa successione sedimentaria costituita da materiale detritico, come conglomerati e arenarie grossolane derivati dall’erosione delle ofioliti e delle coperture sedimentarie ad esse associate. La successione epiligure è molto importante in quanto si è deposta sulle Unità Liguri dopo che queste sono state traslate e deformate in seguito alla chiusura del bacino oceanico.
In altre parole la successione epiligure “sigilla”, cioè ricopre le pieghe e le faglie delle unità Liguri senza Essere a sua volta piegato e fagliato.
Silenziosa e discreta la Val Perino necessita di una lunga frequentazione per svelare tutte le sue perle. Ad una prima visita , anche se superficiale e frettolosa , cattura comunque per l’atmosfera.

Silenziosamente minimalista in aperto contrasto con la vicina e roboante strada statale di Val Trebbia. La parte medio-alta della valle vanta alcuni piccoli santuari naturali. Le cascate del torrente Perino , gli abitanti di Aglio e Calenzano , la val Bergaiasca piccola e severa , il Castello d’Erbia (purtroppo in avanzato stato di disfacimento) , il piccolo canyon poco a monte  del paesino di Fra i Rivi, i piani d’Aglio, il monte Capra, il gruppo del Concrena, il monte Osero e la conca del monte Mangiapane purtroppo mutilata dall’attività estrattiva. Collegare fra loro questi luoghi con la sola forza del cammino ha delle assonanze con l’incedere a tappe di una via crucis: ad ogni stazione una piccola meraviglia ristoratrice



Il gufo
aprile 2, 2007, 7:58 am
Filed under: giallo

Caratteristiche fisiche

Il gufo comune o selvatico è un rapace notturno lungo 35 cm. con un’apertura alare tra gli 87 e 94 cm. Il peso medio è tra i 205 e i 425 gufogr.
La femmina è fino al 10% più grande del maschio.
Il corpo è tondeggiante, gli occhi , frontali, sono di color arancio e lunghi.
Il piumaggio è ricco e folto. Le parti superiori sono castane più o meno scure, con strie e marezzature brune, spesso più marcate sul dorso. Le parti inferiori sono da biancastre a rossastre, con strie e macchie nerastre.
Nella zona carpale inferiore vi è una semiluna nera ben evidente. I dischi facciali sono castani con tonalità variabile  a seconda delle forme.

Habitat

Ambienti aperti con alberi sparsi in filari o in macchie. Vive anche in zone boscose alternate a zone aperte.Generalmente al di sotto degli 800 m. in Europa, mentre fino ai 3000 m. ed oltre in Asia.
Appartati e schivi, i gufi si radunano in gruppi per trascorrere l’inverno riuniti tra i cespugli ed i rovi dei boschi di querce, olmi, e salici.
In Italia è specie migratrice regolare, svernante e nidificante.
Alimentazione

Il gufo si nutre prevalentemente di piccoli roditori. Secondariamente di uccelli, mediamente delle dimensioni di un passero.Occasionalmente di pipistrelli, rettili, anfibi. Si nutre anche di insetti, farfalle notturne, ragni, ratti e topi.
In genere, i gufi inghiottiscono il cibo senza spezzettarlo.
I resti non digeribili,(ossa, peli e gusci di insetti) vengono appallottolati ed espulsi attraverso il becco. Questo materiale espulso si chiama borra.

Riproduzione

Nidifica nelle grandi cavità degli alberi oppure utilizza i nidi vecchi di corvidi e rapaci.
Depone da marzo a maggio, e la covata è di 3-5 uova.
L’incubazione è di 25-30 giorni, svolta generalmente dalla femmina. L’età della prima nidificazione è 1 anno.
Dato che la cova comincia con il 1° uovo, non tutte le uova si schiudono contemporaneamente.
In caso di necessità, può capitare che il più piccolo e quindi il più debole venga mangiato dai suoi fratelli.

http://www.animalinelmondo.com/animali/vedi.php?NewsId=471
http://it.wikibooks.org/wiki/Wikijunior_Gli_animali_del_bosco/Il_gufo
http://www.regione.emilia-romagna.it/parchi/fauna/gufocom.html
http://www.birdlife.ch/pdf/opt_ital_tema2.pdf



LA VEGETAZIONE – I PIOPPI
marzo 27, 2007, 3:11 pm
Filed under: colore verde

I PIOPPETI

Il NOME “PIOPPO”, ha un’origine molto antica, è derivante e risalente ai tempi ed alle epoche degli ANTICHI ROMANI, quando questi Popoli Latini si occupavano delle piantagioni di questi alberi, designandoli “Arbors Populi”, il quale termine significa “Alberi dei Popoli.
Questi alberi sono appartenenti alla Famiglia delle” Saliciacee”, ed è comprendente un insieme di quaranta specie della flora, le quali si sviluppano nelle zone temperate interessate dell’Emisfero Boreale. In Italia cresono e vegetano complessivamente quattro specie naturalistiche , le quali sono distinguibili dalle diverse forme delle foglie verdi. Questi alberi sono presenti con un rapido crescimento, la loro longevità è assai breve, e si sviluppano lungo i Terreni Alluvionali e Pianeggianti, prediligendo questi tipi di territori.
Le specie più rappresentative sono le seguenti:
il PIOPPO NERO, il PIOPPO BIANCO, il PIOPPO TREMOLO, il PIOPPO GATTERINO, e molti Pioppi vengono attualmente coltivati nel nostro paese con i diversi incroci tra i Pioppi Neri dell’ EUROPA e i diversi esemplari dei PIOPPI AMERICANI. Continua a leggere



LA VEGETAZIONE – LE ROBINIE
marzo 27, 2007, 12:39 pm
Filed under: colore verde

LE ROBINIELe ROBINIE, sono degli alberi considerati veramente generosi, dalle origini assai antiche, i quali si sviluppano nei diversi luoghi delle REGIONI ITALIANE, sono appartenenti alla famiglia delle PSEUDO ACACIE. Questi alberi hanno delle diffusioni veramente intense, in quanto nei giardini privati delle abitazioni situati nelle grandi città vi sono degli alberi molto assomiglianti, uno di questi è LA SOFORA-LA SOPHORA JAPONICA, il quale è un albero veramente ornamentale e particolarmente indicato per arredare i giardini urbani. LA SOPHORA JAPONICA è appartenente alla Famiglia delle FABACEE o LEGUMINOSE, ed emette un profumo primaverile veramente gradevole, e offre la possibilità agli esperti del giardinaggio di allestire ed ad ornare dei giardini urbani veramente ornamentali e veramente scenografici. Continua a leggere



LA VEGETAZIONE – LE QUERCE
marzo 19, 2007, 9:16 am
Filed under: colore verde

LE QUERCE SECOLARI

Il nome QUERCIA è proveniente da un antico nome celtico “Karel quer”, il quale significa “Bell’Albero”, queste specie di alberi sono particolarmente diffusi nelle Regioni Italiane, sopprattuto nelle zone delle Provincie della REGIONE EMILIA ROMAGNA, nelle Provincie della Regione LIGURIA, ed anche nelle diverse Provincie delle altre Regioni Italiane.
Il Genere Quercus è comprendente un insieme di trecento specie di alberi, i quali vivono prevalentemente nei territori delle Regioni Temperate dell’Emisfero Settentrionale ed Australe.

Continua a leggere



Il gufo
marzo 19, 2007, 8:26 am
Filed under: giallo

Caratteristiche fisichegufo

Il gufo comune o selvatico è un rapace notturno lungo 35 cm. con un’apertura alare tra gli 87 e 94 cm. Il peso medio è tra i 205 e i 425 gr.
La femmina è fino al 10% più grande del maschio.
Il corpo è tondeggiante, gli occhi , frontali, sono di color arancio e lunghi.
Il piumaggio è ricco e folto. Le parti superiori sono castane più o meno scure, con strie e marezzature brune, spesso più marcate sul dorso. Le parti inferiori sono da biancastre a rossastre, con strie e macchie nerastre.
Nella zona carpale inferiore vi è una semiluna nera ben evidente. I dischi facciali sono castani con tonalità variabile  a seconda delle forme.

Habitat

Ambienti aperti con alberi sparsi in filari o in macchie. Vive anche in zone boscose alternate a zone aperte.Generalmente al di sotto degli 800 m. in Europa, mentre fino ai 3000 m. ed oltre in Asia.
Appartati e schivi, i gufi si radunano in gruppi per trascorrere l’inverno riuniti tra i cespugli ed i rovi dei boschi di querce, olmi, e salici.
In Italia è specie migratrice regolare, svernante e nidificante.
Alimentazione

Il gufo si nutre prevalentemente di piccoli roditori. Secondariamente di uccelli, mediamente delle dimensioni di un passero.Occasionalmente di pipistrelli, rettili, anfibi. Si nutre anche di insetti, farfalle notturne, ragni, ratti e topi.
In genere, i gufi inghiottiscono il cibo senza spezzettarlo.
I resti non digeribili,(ossa, peli e gusci di insetti) vengono appallottolati ed espulsi attraverso il becco. Questo materiale espulso si chiama borra.

Riproduzione

Nidifica nelle grandi cavità degli alberi oppure utilizza i nidi vecchi di corvidi e rapaci.
Depone da marzo a maggio, e la covata è di 3-5 uova.
L’incubazione è di 25-30 giorni, svolta generalmente dalla femmina. L’età della prima nidificazione è 1 anno.
Dato che la cova comincia con il 1° uovo, non tutte le uova si schiudono contemporaneamente.
In caso di necessità, può capitare che il più piccolo e quindi il più debole venga mangiato dai suoi fratelli.

http://www.animalinelmondo.com/animali/vedi.php?NewsId=471
http://it.wikibooks.org/wiki/Wikijunior_Gli_animali_del_bosco/Il_gufo
http://www.regione.emilia-romagna.it/parchi/fauna/gufocom.html
http://www.birdlife.ch/pdf/opt_ital_tema2.pdf




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